La fine di Gheddafi: ucciso a Sirte

Muammar Gheddafi è stato ucciso giovedì mattina, nelle stesse ore in cui i nuovi leader della Libia annunciavano la presa di Sirte, città natale del Colonnello e ultimo bastione di resistenza. I dettagli sulla morte, avvenuta proprio vicino a Sirte, sono confusi, ma l’annuncio viene confermato dal primo ministro del Consiglio nazionale di transizione libico, Mahmoud Jibril. Che commenta: «Aspettavamo da tempo questo momento». E proclama: «È tempo di dare vita a una nuova Libia unita, un popolo e un futuro». Secondo la tv araba Al Jazeera, il cadavere di Muammar Gheddafi è stato caricato sul tetto di un veicolo e portato nella moschea di Misurata. Intorno, una vasta folla gridava: «Il sangue dei martiri non è stato versato invano».

LA PISTOLA D’ORO – Secondo un medico che ha potuto vedere il cadavere a Misurata, Gheddafi è morto in seguito alle ferite letali riportate alla testa e allo stomaco. Diverse le versioni sugli ultimi istanti di vita del Colonnello. Il corrispondente della Bbc da Sirte, riferisce di aver parlato con il ribelle, ventenne, che dice di aver scovato Gheddafi e che ora mostra al mondo la pistola d’oro che avrebbe sottratto all’ex Rais. Il giovane racconta che Gheddafi era nascosto in una buca nel centro di Sirte e che l’ex leader libico lo ha supplicato di non sparare.

GLI ULTIMI MINUTI DEL COLONNELLO – «È stato ucciso in un attacco da parte dei combattenti», dice a Reuters il ministro dell’Informazione del Cnt, Mahmoud Shammam. Al Jazeera riporta voci non confermate che Gheddafi fosse vivo quando è stato catturato, altre ancora secondo le quali si trovava nascosto in un buco. La tv libica e altre emittenti hanno inoltre mostrato le immagini di soldati che accerchiano due grosse tubature sotto un’autostrada dove sarebbe stato trovato Gheddafi. «È stato colpito in testa», testimonia Abdel Majid Mlegta, uno dei responsabili militari del Cnt, «c’è stato un fuoco intenso contro il suo gruppo ed è morto». Majid aveva riferito in precedenza che Gheddafi era stato catturato all’alba ed era stato ferito a entrambe le gambe mentre cercava di fuggire in un convoglio attaccato da caccia della Nato. L’Alleanza, da parte sua, riferisce che un suo aereo ha sparato contro un convoglio vicino a Sirte, ma non ha confermato la notizia che Gheddafi fosse tra i passeggeri.

LE IMMAGINI – A poche ore dalla notizia della morte di Gheddafi, una foto del volto insanguinato del leader è stata diffusa dall’agenzia France Presse, firmata da Philippe Desmazes. In seguito il canale inglese di Al Jazeera ha mandato in onda le immagini del cadavere di Muammar Gheddafi trascinato dai ribelli lungo una strada. Si vede il corpo mezzo nudo del leader libico deposto, a cui viene strappata la maglia. Il volto è rosso di sangue e ha un foro di proiettile su un lato della testa. Accanto al volto di Gheddafi ci sono le gambe di un combattente del Consiglio nazionale transitorio in uniforme.

I FIGLI – Incerte le sorti del figlio di Gheddafi, Mutassim. Secondo un comandante del Cnt sarebbe stato ucciso anche lui a Sirte, mentre cercava di resistere agli uomini che lo avevano catturato. Ma la notizia potrebbe essere smentita da un video in possesso della Reuters, in cui lo si vedrebbe coperto di sangue ma vivo. «Notizie non confermate indicano che convoglio di Saif al-Islam Gheddafi, fuggito da Sirte, è sotto bombardamenti» afferma invece Jibril a proposito dell’altro figlio di Gheddafi, durante una conferenza stampa a Tripoli.

GLI ALTRI– Sarebbe confermata invece la notizia che il potente capo dei servizi segreti dell’ex regime Abdallah Senoussi e il capo dei servizi di sicurezza Mansour Daou siano stati arrestati. Al Arabiya aggiunge che a Sirte sono stati fermati anche il ministro dell’Istruzione dell’ex regime Ahmed Ibrahim e uno dei consiglieri di Mutassim.

CAROSELLI E BALLI IN CITTÀ – A Sirte i combattenti si sono messi a ballare, brandendo una pistola dorata che sarebbe appartenuta a Gheddafi. Scene di giubilo, caroselli di auto, suono ininterrotto di clacson, uomini che ballano in strada con i mitra in pugno, sono descritti poi a Tripoli e in altre città della Libia. 

IL CONFLITTO – «Sirte è stata liberata. Non ci sono più forze di Gheddafi in città. Stiamo dando la caccia ai suoi miliziani che tentano la fuga» dice il colonnello Yunus Al Abdali ad Al Jazeera. Un altro comandante delle forze del Cnt ha spiegato che l’attacco finale, iniziato verso le otto del mattino, è durato una novantina di minuti. Nei giorni scorsi le forze del Cnt avevano espugnato anche l’altra roccaforte di Gheddafi, Bani Walid.

Corriere della Sera

http://www.corriere.it/esteri/11_ottobre_20/libia-cade-sirte_4bef6e14-fb05-11e0-b6b2-0c72eeeb0c77.shtml

About Marc Leprêtre

Marc Leprêtre is researcher in sociolinguistics, history and political science. Born in Etterbeek (Belgium), he lives in Barcelona (Spain) since 1982. He holds a PhD in History and a BA in Sociolinguistics. He is currently head of studies and prospective at the Centre for Contemporary Affairs (Government of Catalonia). Devoted Springsteen and Barça fan…
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