Messi nella storia: cinquina. Barça, 7-1 al Bayer Levekusen

Caso mai ci fosse ancora bisogno di qualche chiarimento, il Barcellona ripete forte e chiaro il suo messaggio per sette volte: l’obiettivo stagionale è la Champions League. Se nella corsa alla Liga i buoi sono già scappati dalla stalla per andare a pascolare al Bernabeu di Madrid, in Europa la musica può ancora essere molto diversa. E il modo in cui i fenomeni blaugrana aggrediscono il povero Bayer Leverkusen, nonostante il 3-1 ottenuto in Germania all’andata, la dice lunga. Guardiola manda in campo la formazione titolare e al Camp Nou, con il solito Messi show, si materializza un 7-1 che vale l’accesso ai quarti in grande stile.

ALL’INTERVALLO È 2-0

Sul terreno di gioco, al fischio d’inizio, ci sono tutti i migliori a disposizione del tecnico catalano, esclusi i tanti infortunati. Guardiola, osannato da tutto lo stadio che lo implora di firmare il rinnovo contrattuale, non vuole sorprese. Non ne avrà, anche perché il collega Dutt schiera una formazione che è un 4-2-3-1 solo sulla carta, con Derdiyok e Kiessling che, in realtà, si alternano nelle rarissime incursioni in territorio nemico in un 4-4-2 molto abbottonato. Lo svantaggio accumulato all’andata sconsiglia mosse audaci all’allenatore del Bayer, pur reduce da un bel 2-0 al Bayern in Bundesliga. Ma la prudenza non evita la dura lezione che inizia col gol dell’1-0 di Messi, impeccabile al 25′ a sfruttare un lancio di Xavi, evitare il fuorigioco ed eludere con un pallonetto (ormai vero marchio di fabbrica) l’uscita di Leno. Prima dell’intervallo, il Pallone d’oro raddoppia entrando in area dalla destra e trovando l’angolino basso con un sinistro in diagonale.

DOPPIO TELLO

Nella ripresa Guardiola toglie Iniesta e Xavi, ma nel frattempo il Barça è già sul 3-0, perché Messi sale a quota tre centri personali con un altro “lob” sul povero Leno. E quando piove, poi a volte grandina. Perché nella mischia entra anche Tello, un ragazzo che non perde tempo: esordio in Champions, primo pallone toccato e subito rete per il 4-0. Non c’è nemmeno il tempo di raccontare i gol e di imprimerseli nella memoria, perché arrivano con frequenza impressionante: al quarto d’ora è 5-0, Messi stavolta va a bersaglio da posizione molto defilata. Non è finita. Tello ha voglia di mettersi in mostra e il povero Leno, che nel campionato tedesco ha già dimostrato di essere un buon portiere, frastornato sbaglia intervento sul rasoterra che vale il 6-0.

CHIUDE BELLARABI

La ciliegina sulla torta la mette la Pulce, naturalmente. Il missile per il settimo gol del Barça significa cinquina personale: nessuno ci era mai riuscito da quando il torneo ha assunto la denominazione di Champions League. E sono 11 gol in 7 partite di Champions, in questa stagione. Per il giovane Bellarabi, che in pieno recupero segna una bellissima rete per il 7-1 definitivo, ci sono gli applausi di tutto lo stadio, compresi quelli di Guardiola. Che forse, da stasera, ha sette motivi in più per restare.

Stefano Cantalupi, Gazzetta dello Sport

http://www.gazzetta.it/Calcio_Estero/Primo_Piano/07-03-2012/messi-storia-cinquina-barca-7-1-bayer-levekusen-81553815549.shtml

About Marc Leprêtre

Marc Leprêtre is researcher in sociolinguistics, history and political science. Born in Etterbeek (Belgium), he lives in Barcelona (Spain) since 1982. He holds a PhD in History and a BA in Sociolinguistics. He is currently head of studies and prospective at the Centre for Contemporary Affairs (Government of Catalonia). Devoted Springsteen and Barça fan…
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